Siti Archeologici a Reggio Calabria

Reggio Calabria e Siti Archeologici

Il lungo passato diviso tra la dominazione greca e quella romana fa di Reggio Calabria una meta molto appetibile per gli appassionati di storia e archeologia che nella località reggina potranno trovare ampio materiale per soddisfare i propri gusti.

L’area sacra[googleMap name=”Reggio Calabria”]via demetrio tripepi[/googleMap][googleMap name=”Reggio Calabria”]via demetrio tripepi[/googleMap]è l’unica zona in cui sono stati rinvenuti resti di un santuario e di tante statuette raffiguranti divinità il che lascia pensare ad un punto fondamentale per il culto degli abitanti dell’antica Rhegion.

La cinta muraria che in età greca proteggeva la cittadina è stata rinvenuta solo in minima parte e gli archeologi si sono sforzati di ricostruirne il percorso presentando diverse ipotesi; lo stesso vale per il complesso di necropoli che erano collocate presso la città in epoca ellenistica: di esse sono rimasti resti frammentari, ma tali da poter affermare che già a quel tempo a Reggio si praticavano l’inumazione e l’incinerazione.

Lungo il celebre lungomare Falcomatà è possibile ammirare un complesso di terme risalente all’epoca romana e probabilmente, viste le dimensioni e lo stile, appartenente ad un complesso privato di una famiglia benestante. Sempre sul lungomare di Reggio Calabria si possono ammirare due tombe di età greca appartenenti alla necropoli di Santa Lucia e scoperte negli anni Trenta e che facevano parte di un complesso di necropoli ben più ampio e dall’estensione piuttosto ampia.

Scoperti in seguito ad alcuni lavori per il livellamento del suolo, i resti della vecchia chiesa di San Giovanni sono un’altra bella testimonianza del passato reggino: il completamento dei lavori ha inoltre permesso di poter apprezzare uno spaccato della stratificazione del centro urbano di Reggio nel corso di otto secoli, dall’età normanna in poi.

Passeggiando per Piazza Italia si potrà ammirare, infine, ciò che una serie di lavori condotti nei primi anni Duemila hanno portato alla luce: una magnifica testimonianza di strutture insediative che possono chiarire le idee sulla strutturazione urbanistica del vecchio centro cittadino.