Arte a Reggio Calabria: Musei e Gallerie

Per gli amanti dell’arte, della storia e della cultura, Reggio Calabria offre tanti musei da poter visitare per soddisfare i propri gusti artistici.

Il principale sito di interesse è sicuramente il Museo Nazionale della Magna Grecia, situato in via Giuseppe De Nava. Con prezzi molto modici (dai 2 ai 4 euro circa) si possono vedere i magnifici Bronzi di Riace, la principale attrazione della struttura. Accanto ad essi, grossa attenzione meritano anche la testa del filosofo, il Kuros di Reggio, la testa di Apollo, il gruppo dei Dioscuri, le tavole bronzee del tempio di Locri Epizefiri dedicato a Zeus, nonché una lunga serie di gioielli, monete e reperti vari risalenti al periodo delle città-stato greche del sud Italia.

In alcuni locali del teatro Cilea è collocata la Pinacoteca Civica che comprende opere di maestri quali Luca Giordano, Vincenzo Cannizzaro e Lionello Spada: il “pezzo forte” è rappresentato da due tavole di Antonello da Messina (Abramo servito dagli angeli e San Girolamo penitente).

A Villa Zerbi, oltre a diverse esposizioni temporanee, c’è la possibilità, in accordo con la Biennale di Venezia, di poter ammirare alcune opere di una delle più importanti rassegne di arte moderna e contemporanea.

Molto ricco è anche il Museo San Paolo. Sorto poco prima della seconda guerra mondiale, offre ai suoi visitatori l’opportunità di apprezzare il gusto artistico locale attraverso l’esposizione di numerosi oggetti d’arte, accanto ai quali ci sono mostre e collezioni di elementi bizantini e normanni.

Per gli appassionati di scienza, una tappa al Planetario Pythagoras di Reggio Calabria è consigliata per poter visionare tutte le attività e le iniziative finalizzata alla divulgazione del sapere scientifico ed astronomico.

Dal punto di vista sociale, molto suggestivo anche il Museo della Ndrangheta. Situato in una villa confiscata ad un clan locale, il museo ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su quella che è forse la principale piaga del tessuto socio-economico calabrese attraverso l’esposizione di mostre fotografiche e documenti nonché attraverso progetti che coinvolgono gli studenti delle scuole.