Per le Strade di Reggio Calabria: Piazze e Vie Storiche

Nel 1847, nella sua opera “Diario di un viaggio a piedi”, Edward Lear descrisse Reggio Calabria come “un grande giardino, uno dei luoghi più belli che si possano trovare sulla Terra”. Una definizione semplice ma che la dice lunga sul fascino della cittadina calabrese che è in grado di ammaliare anche con una semplice passeggiata lungo le vie e le piazze principali comunali.

Il piano urbanistico si basa tutto sul rapporto col mare, fondamentale per questa città che su di esso ha costruito gran parte della sua storia. L’attuale sistema stradale presenta la possibilità, attraverso i grandi cannocchiali visivi situati in diversi punti della città, di poter ammirare paesaggi mozzafiato come quelli riguardanti i monti Peloritani, il litorale di Catona nonché l’Etna. A far da contorno a tutto ciò c’è la fantastica distesa del mar Ionio che si staglia imperiosa davanti alla città.

La via principale è sicuramente il lungomare Falcomatà (D’Annunzio lo definì il “più bel chilometro d’Italia”), centro della vita turistica e culturale della città, dove si possono apprezzare diverse costruzioni in stile liberty. In Piazza Vittorio Emanuele II (per i reggini, più semplicemente Piazza Italia) ci sono tutte le principali istituzioni politiche ed amministrative locali, anche per dare un senso al passato storico della piazza, che durante l’epoca greca era sede dell’agorà.
Molto interessante anche una visita a Piazza del Carmine con l’omonima chiesa al suo centro. Se arrivate a Reggio in treno, proprio davanti alla stazione centrale potrete ammirare la statua in onore di Giuseppe Garibaldi, eretta da Alessandro Monteleone usando marmo bianco di Carrara.

Se non potete rinunciare allo shopping, il corso Garibaldi è un must. Per gli amanti dei paesaggi, suggeriamo anche una passeggiata lungo quelle che i reggini chiamano Strade Cannocchiale: si tratta di scalinate che, partendo dalla zona collinare, permettono di osservare il mare e, soprattutto, di poter quasi toccare con mano le coste siciliane che sembrano più vicine di quanto lo siano realmente.