Architettura Religiosa di Reggio Calabria: Santuari, Chiese e Cappelle

A Reggio Calabria si può ammirare il più grande edificio sacro di tutta la Calabria: il Duomo. Ai lati della scalinata centrale si stagliano le imponenti Statue di San Paolo e Santo Stefano, realizzate da Jerace, mentre all’interno si può ammirare una delle principali realizzazioni del barocco calabrese, la cappella del Santissimo Sacramento, impreziosita dagli intarsi marmorei situati sulle pareti e recuperati dal vecchio duomo.

Molto antica (costruita nel X secolo) è anche la Chiesa degli Ottimati, edificata in stile bizantino-normanno. Fu gravemente danneggiata a causa delle invasioni saracene e dei terremoti che afflissero la Calabria ma successivamente fu rimessa a nuovo con gran parte delle architetture e delle opere originarie, alle quali furono integrate quelle recuperate nella chiesa di Santa Maria di Terreti.

La Cattolica dei Greci è il più vecchio tempio cristiano reggino. Riedificata nella parte alta della città nel 1876, la chiesa è costruita in stile neoclassico, con pianta a croce latina e con un portale bronzeo sul quale sono state finemente rappresentate alcune fasi della vita di Cristo.

La chiesa di San Giorgio al Corso, dedicata al patrono della città, fu eretta durante il periodo fascista riprendendo in pieno lo stile tipico di quel periodo, molto severo e ispirato al periodo romanico. Inaugurata nel 1935 alla presenza del principe Umberto di Savoia e della principessa Maria José, l’edificio presenta, nella lunetta che sovrasta il portale, il santo patrono mentre uccide un drago. Le cappelle interne sono di proprietà di alcune famiglie nobili locali ed anche la cupola si presenta imponente, con la sua altezza di 32 metri.

La chiesa della Graziella è una delle più antiche di tutta la città. Inaugurata sul finire del XVII secolo in uno dei principali rioni quale quello di Sbarre, la struttura non è di dimensioni fastose e si articola con la combinazione di tre parti, ossia il campanile, la sagrestia e la chiesa centrale. Dal 2000, dopo lunghi lavori di restauro, è stata restituita ai fedeli per le normali attività di culto e ai turisti per le visite.